RENDERING / VIDEO

Il rendering è un termine della lingua inglese che in senso ampio indica la resa grafica, ovvero un’operazione compiuta da un disegnatore per produrre una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura (progettata o rilevata). In tempi relativamente recenti ha assunto un valore essenzialmente riferito all’ambito della computer grafica; dove identifica il processo di “resa” ovvero di generazione di un’immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell’immagine digitale. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull’illuminazione.

Nell’ambito del processo di generazione grafica è l’ultimo importante stadio e fornisce l’aspetto finale al modello e all’animazione.
Con il crescente perfezionamento della grafica computerizzata dal 1970 in avanti è diventato oggetto di studi e ricerche sempre più specifici.
È usato per: montaggio video, giochi per computer, simulatori, effetti visuali per film e serie TV, visualizzazione di progetti.

Dall’interno, un renderizzatore è un programma basato su una combinazione selezionata di metodi relativi a: ottica, percezione visiva e matematica.
Nel caso della grafica tridimensionale, il rendering è un processo lento e richiede un gran numero di elaborazioni da parte della CPU, oppure è assistito in tempo reale dagli acceleratori 3D delle schede grafiche.

Quando l’elaborazione preliminare della scena è completa, inizia la fase di rendering che aggiunge texture bitmap o texture procedurali, luci, bump mapping, e posizioni relative agli altri oggetti. Il risultato è un’immagine completa e fotorealistica che è possibile vedere.
Nel caso di animazioni per pellicole cinematografiche, molte immagini (fotogrammi) devono essere disegnate e assemblate in un programma capace di creare un’animazione di questo tipo.